Storie di apprendistato
Tommaso è un artigiano che dirige una piccola azienda di maglieria. Da quasi 30 anni, la sua azienda realizza e confeziona capi di abbigliamento, pronti per la vendita nei negozi. Per la qualità dei propri prodotti punta sulla specificità della lavorazione artigianale.
Proprio per questo, la formazione e l'addestramento pratico dei suoi 16 collaboratori è una parte molto importante del lavoro e non è quindi un caso se quasi tutti hanno cominciato come apprendisti.
"Credo fermamente nella possibilità di trasmettere le competenze da parte di un artigiano, che lavora e vive insieme ai propri dipendenti. Questa è la mia prassi ... se uno non ha amore per il proprio lavoro non può essere un artigiano serio, e se uno ama il suo lavoro lo trasmette."
La formula dell'apprendistato ha facilitato l'inserimento dei giovani nella sua azienda, favorendo proprio quel mix particolare di apprendimento e lavoro che permette a Tommaso di trasmettere le sue conoscenze agli altri e assicurare la continuità aziendale. Ma non si tratta solo di perpetuare una tradizione decennale.
"Il contributo più importante che possono dare i giovani in apprendistato è rinnovare la passione per il lavoro ... menti fresche e capacità operative diverse e nuove portano in azienda una ventata di freschezza."
Formando direttamente i propri collaboratori, Tommaso ha potuto creare un buon gruppo di lavoro, anche contando sulla motivazione e l'interesse delle persone. Tra le soddisfazioni maggiori c'è stata proprio la possibilità di fare squadra.
"Fare squadra significa avere un'azienda vincente perché hai dato possibilità di avere successo anche ai tuoi dipendenti."
Tuttavia, formare gli apprendistati è un'attività che richiede molta attenzione.
"La difficoltà maggiore è far ragionare il giovane sul proprio lavoro ... quando si richiama la sua attenzione sul lavoro da fare, sul compito da svolgere."
Gli sforzi e l'impegno richiesti agli apprendisti va contraccambiato, sottolineando il lavoro svolto per valorizzare la loro personalità e il loro contributo al prodotto realizzato.
Tommaso ha sempre seguito da vicino i suoi apprendisti, non solo come datore di lavoro ma anche come tutore aziendale:
"Io sento il mio lavoro e lo trasmetto non posso capire come possa realizzarsi questa trasmissione se il ruolo lo ricopre un'altra persona."
Per questo suo ruolo, rivolge un'attenzione particolare anche ai corsi di formazione professionale per gli apprendisti che si tengono all'esterno dell'azienda.
Secondo Tommaso, la formazione è importante e dovrebbe essere, almeno per la parte professionalizzante, il più possibile attinente all'attività che i giovani svolgono sul luogo di lavoro. Nella sua esperienza non è sempre stato così; ad esempio, i corsi per gli apprendisti del settore tessile rischiano di essere troppo generici per chi opera nella maglieria.
La formazione trasversale (sicurezza, normativa sul lavoro, buste paga, ecc.) può essere utile e valida per tutti, ma Tommaso auspica che la formazione professionalizzante sia fatta in modo sempre più mirato, come risposta alle esigenze specifiche dei diversi settori e microsettori di attività che caratterizzano il tessuto produttivo del Veneto.