Storie di apprendistato
Katia è responsabile del reparto lavorazioni meccaniche in un'azienda metalmeccanica. Tra i suoi compiti, vi è anche quello di facilitare l'inserimento dei nuovi assunti.
Si occupa quindi dell'inserimento degli apprendisti, verso i quali svolge il ruolo di tutor aziendale.
"Essendo io, all'interno dell'azienda, la persona predisposta all'insegnamento, è stato naturale designarmi al ruolo di tutore aziendale."
La conoscenza approfondita delle attività del suo reparto, anche in relazione agli aspetti più operativi, l'aiuta molto.
"Sì, mi permette di poter decidere e verificare se quello che faccio fare all'apprendista è idoneo ... cerco di inserire nell'ambiente di lavoro la persona nuova, che ha caratteristiche diverse dagli altri."
Oltre a spiegare le mansioni da svolgere, il suo ruolo la porta a confrontarsi con l'apprendista anche su alcuni aspetti specifici della sua situazione lavorativa, come, ad esempio, le condizioni contrattuali e il compenso.
"Il problema è che c'è una piccola insoddisfazione da parte del lavoratore perché ha un reddito che non assomiglia a quello degli altri ... cerco di spiegare il perché questo, facendo capire la specificità del contratto di lavoro."
Secondo la sua esperienza, gli apprendisti non hanno sempre una sufficiente consapevolezza delle opportunità che questa forma contrattuale offre. Ci sono aspetti più critici, come il compenso inferiore e il contratto a termine, ma ce ne sono anche di positivi: inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro anche per chi non ha molta esperienza, arricchire il curriculum vitae, ricevere formazione dentro e fuori l'azienda e acquisire titoli professionali.
Dal suo punto di vista, ci sono comunque alcune cose che potrebbero essere migliorate e che contribuirebbero a dare maggiore soddisfazione agli apprendisti. Ad esempio, prevedere una formazione per l'apprendistato più specifica e mirata in relazione alle caratteristiche e ai livelli culturali o ai titoli di partenza dei singoli apprendisti.
Per Katia, essere tutore aziendale è un impegno che si aggiunge ai suoi compiti normali e questo le richiede una disponibilità ulteriore, di tempo e di energie. Tuttavia, questo ruolo le dà anche delle opportunità: ad esempio, attraverso i moduli di formazione per i tutor aziendali, ha potuto migliorare conoscenze e competenze professionali.
"Ad esempio, ho avuto la possibilità di accrescere le mie conoscenze in campo legislativo ... non conoscevo così approfonditamente alcune normative, durante il corso ho potuto farlo."
La formazione ha avuto effetti anche molto pratici.
"Ci sono tante piccole cose ... ad esempio, negli ambienti di lavoro rumorosi gli apprendisti sono obbligati a portare i tappi alle orecchie ... io questo non lo sapevo ... avevo sempre consigliato di farlo ma non sapevo che per l'apprendista fosse un obbligo. Avendo questa conoscenza, se in futuro dovrò seguire altri apprendisti non si tratterà più di un consiglio ma di un obbligo, e questo cambia il modo di relazionarsi con le persone ..."
Questa esperienza comunque l'ha resa più consapevole e attenta verso i giovani lavoratori.
"Mi rende più responsabile nei confronti di queste persone, che comunque sono giovani e spesso sprovvedute ... sono persone da trattare con una maggiore attenzione, devono essere inseriti in un ambiente completamente diverso da quello a cui sono abituati, con la scuola ..."